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Ananas per cena

 

Immagine | Oh, the seaImmagine | Oh, the sea

 

Il cane l’ha morsa ma era un cane piccolo e prepotente e più che mordere sembrava pungesse.
Lei si è piegata in due dalla risate per quell’improvvisa bestialità da una creaturina tanto piccola. Ed è stata comprensiva.  

 

Non capita spesso di sentire donne che palesano il loro desiderio. Che dicono di avere un desiderio forte.
Lui ha chiuso la macchina una volta poi ha dimenticato e ha dovuto riprovare. Succede così quando uno è con la testa per aria.

 

Hai detto che queste rose stanno sbocciando con una forza inesorabile e piena e io ho pensato che le rose sono il contrario delle convinzioni. E delle cose che si  sedimentano , in generale. Ti auguro di vivere qualcosa che ogni giorno sbocci. Abbine cura, abbine rispetto.

 

Non metterò paura tra me e quel muro su cui si arrampicano i giorni.
Sai che in alcune culture noi non siamo così accoglienti?

 

C’è l’ananas vicino alla finestra, l’ho lasciato per cena.  

 

Dimmi da quando va avanti questo pensare che le persone siano adattabili a come tu in persona disintegri la tua medesima vita.
O non dirmi nulla, non conta.
Ma le cose non sono mai fuori, sono sempre dentro.

 

Se scopri da dove vengono i sentimenti che travolgono, dimmelo, li prendiamo e li portiamo davanti a uno dei saggi. 
Glieli disporremo sul tavolo e lui li esaminerà tutti. 
Chiederemo se hanno ragione d’essere o se davvero tutto deve sempre mantenere un andamento calibrato.
Se non vorrai chiedergli altro, andrò io, con la mia domanda sul nutrimento che si dà alle illusioni.

 

Ho sentito la porta che si chiudeva e ho capito che il saggio non esiste.
O comunque uno lo assimila dentro sé solo dopo passi continui e colmi di passi più piccoli.

Il saggio è la matta.  

 

Sviluppa la visione.

 

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Scemi non è male

 

 

Non c’era molto da dire.

E come si poteva fare, con questo malessere difficile da comunicare? Come si poteva fare?

Allora,prese una vecchia favola e inquinò le pagine con altre pagine. Mischiò Gulliver con Freud. Senza riconoscersi allo specchio, chiese al riflesso non chi fosse la più bella ma come si creasse una visione. Come poi questa visione si potesse assestare sulla velocità personale. Lo specchio rispose qualcosa di simile a: “Devi fare tutto tu, ma poi ti assicuro che l’universo ti aiuta.” Grazie tante. Anche il malessere- sospettò – è sintomo di profondo attaccamento alla vita.

E tutto questo lamentarsi umano, tutto questo bucarsi l’anima o metterla a bagno nel latte, tutto questo spolverare mobili e mettere a posto e rifare caos e mettere ordine e rifare un guazzabuglio. Dove sta tutta questa vita, perché non si apre un varco d’improvviso e non c’èmai qualcuno che prenda un’iniziativa fuori dal comune? La magia la si ricrea insieme? O c’è sempre chi la alimenta e chi la succhia?

Con grandi dubbi, cercò la spiaggia. Solo il mare le dava quel continuo andirivieni di respiri. A interrogare il sole e la luna si diventa scemi. E scemi non è vergognoso, no.

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Meno meglio

 

 

 

 

In una scena soffusa di luce lunare
ho visto cosa accadrà
e cioè che il globo si dividerà in due, una metà non sarà più illuminata,
l’altra resterà rigogliosa, con acqua, luce e verde.

Ho detto “Che ne sarà dei miei amici dall’altra parte del mondo?”
Ma non c’è da preoccuparsi più,
la fine è un taglio a metà,
una scissione.

“Non c’è da preoccuparsi più”
hai detto ingollando caffé al mattino e guardando fuori con la faccia da lupo.
Ha chiamato tua sorella che combatte da sei anni un carcinoma,
ma a lei non hai detto lo stesso,
con lei hai recitato formule consolatorie.
Col suo corpo impazzito,
è più vicina alle sue cellule di quanto noi non saremo mai prossimi alla comprensione.

 

Onestamente, non si possono amare questi occhi blu selvaggio che chiedono ogni giorno sorprese.
Sorprese fino al massacro. Chi potrebbe amarli questi occhi?

 

Le suore della porta accanto hanno tanto spazio verde.
Pagano un bell’uomo robusto perché sistemi tutte le piantine.
Ho avuto con lui una discussione interessante sui fiori che si comprano per
scusarsi, amarsi, dirsi, lasciarsi, arricchirsi.
L’uomo vigoroso ha detto “Allora c’ha più senso tagliarsi le unghie e regalarle. Davvero.”
Era serio. Ha preso in mano la vanga e mi ha fatto un sorriso come la bella signora detta morte,
ma avevo solo tra le mani il silenzio mite di un grosso felino affamato, solo questo mi è riuscito di restituire.

 

 

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