E va bene, è uscito.
Lo trovate un po’ in tutte le librerie.
Questi deliri tu li vedi raffigurati e detti, parlati e messi nel tratto.
E’ come se quello che piace a me o a te dovesse uscire allo scoperto di nuovo e trionfare come si deve.
Come il piacere comanda.
C’è un po’ bisogno che il corpo venga detto di nuovo. Ancora.
Sono fantasie che hanno una vita propria e che significano un sacrosantissimo volere, ogni volta diverso.
Il progetto del libro, così come lo sento io, vorrebbe provare a stare fuori da logiche di colpa o vergogna, quelle cosette su cui si fa leva proprio bene.
“Sedurre” è un verbo che indica il condurre fuori da un qualche bene con la b grande.
“Delirio”, poi, è l’allontanamento dal solco.
Questi testi vorrebbero allora un po’ sedurti, portarti fuori.
Tutto quello che entra in questo libro può benissimo avere a che fare con l’amore romantico.
Azzarderei che alcune fantasie ne sono il trionfo. C’entrano con il gioco, anche.
Non so perché e come siamo arrivati a pensare che le due cose si possano scindere.
C’è da fare marcia indietro per andare avanti nel senso dell’erotico.
Non dovremmo smettere un attimo di sentirci divini per avere questa cosa umana con cui amiamo altri umani.
E li tocchiamo, e ci facciamo l’amore.
99 Desideri Proibiti
Pubblicato da Alberto Castelvecchi Editore
Collana Toys
In uscita a Marzo 2010
Immagini: Cristina Fabris
Testi: Elisa Cappelli
Pagine: 224
Euro: 24,00
Formato: 15×22,5

