Che non ti abbia a dire che sei da meno oppure che tu non debba domandare od osservare.
Che ti tratti con libertà e quindi ti tratti affatto.
Che un giro di sguardi sia semplice e onesto.
Non c’è niente di più bello di una carezza data come funzione nutriente di coscienza che vuole ampliarsi e diventare più penetrante.
Non saprà nemmeno come si fa a ridere di te con cattiveria.
Ti porterà a bere un buon caffé in silenzio, e se non vorrai il caffé, saprà che saprai cosa fare.
Ad alcune donne, quando le noterà, saprà dispensare un sorriso solo se ce ne sarà il reale bisogno, ma è la tua mano che tornerà a cercare.
La cercherà nel letto al mattino, quando un aereo lo avrà portato altrove, lontano. La cercherà durante un pasto consumato in solitudine.
La cercherà anche quando l’avrà nella sua.
Augurerà alla stella di implodere solo dopo averti sentito parlare con passione di ciò che ti accende.
Saprà guardare dentro ai tuoi occhi molto a fondo, talmente tanto che ti acuirà la bellezza di starci, in questo mondo.
E potrai dire di aver conosciuto quello che in molti vanno cerando ogni istante.
Un amore. Un amante.




