Un percorso va fatto.
Non per evitare la paura ma per usarla.
Non per occludere vie ma per aprire possibilità.
Un percorso va fatto.
E mi hai portato un astro tra le mani curando con un sorriso la mia spalla sinistra.
E mi hai lasciato un sorriso di ultrasuoni e io ho inteso la neve cadere, l’ho intesa bene.
E ti ho lasciato andare mentre qualcuno, sentendo la primavera avvicinarsi, ha preferito una passeggiata al solito salto al supermercato. L’incontro della goccia del caffé e di olio ti ha sempre ispirato molto, anche a me. certi insettini sorridono. La meditazione che abbiamo fatto insieme l’abbiamo fatta a occhi chiusi. Il camino dietro sapeva di tutto quello che ci è mancato in ogni fase della vita e dopo ci avrebbero atteso broccoletti ripassati, mmm, in padella.
Lasciando indietro un’abitudine decise di adottare un mantra lungo. Venti parole, su per giù.
Andavano memorizzate alla perfezione.
Alla perfezione.



