Wallace Kirkland ha ascoltato la sua vocazione di fotografo alquanto in là negli anni. Prima si era dedicato a tanti altri mestieri.
Poi accadde che diventò uno in grado di imprimere natura e movimento in un’immagine. Lavorò per Life con passione.
C’è un’ironia sensibile in tanti dei suoi clic.
Era uno spirito nomade, viaggiava tantissimo.
Dicono con sé avesse sempre una lavagnetta su cui annotava:
Il suo nome
La città in cui si trovava
Il nome dell’albergo
La data, se avanzava spazio
Gli serviva per orientarsi al risveglio. Subito, capire l’essenziale, immediatamente.


