In quel giorno lì, dell’Unità d’Italia, c’era quel mazzolin di fiori in piazza, la banda degli alpinisti e quasi mi commuovo che cretina, ma perché mi ricorda sempre quando mia mamma mi dice che andava sul Vettore quando ancora mi aveva in pancia e mio fratello invece già per manina con lei.
C’era una moglie grassoccia tutta rasserenata in volto e piena di sentimento fa al marito: Che bello il nostro inno.
Valle a spiegare che era quel mazzolin di fiori.
Poi d’un tratto mi cambia l’umore e vedo tutti quelli intorno a me lobotomizzati.
Poi d’un tratto mi cambia l’umore e vedo tutti quelli intorno a me pilotati.
Proprio come si pilota un aereo. Un caccia.
Proprio come i 6 Tornado italiani partiti ieri sera da Trapani Birgi.
Intanto ci fomentiamo nel tricolore, eccheccefrega no?





