Florence + The Machine

Florence + The Machine


Insomma arriva questa vestale lunga e bianca, pallore in forma di tutina fresca che riveste il corpo.
Il rosso dei capelli sta complice sopra e quando si scompone la fa sembrare una volpe. Piedi scalzi, gabbie con l’anima lucente, argento nell’intimo.
Le mani le batte in alto perché il ritmo ce l’ha in pancia, e, quando i palmo sbattono, lei mette la testa di lato come quando si sta in ascolto.

Tutto è viola e di favola. A sigillare una percussione che sta poco timida davanti a tutti, un arpista e una tastierista. Il batterista fa l’occhietto alla stecca che Florence tiene come una bacchetta da direttore d’orchestra. La tiene delicata anche quando la sbatte forte per far sentire a noi il suo battito, quel che la muove.

Le gambe sono lunghe e una fuoriesce dai veli bianchi per cercare sempre il terreno in fasi alternate e tattili.

Gli strumenti li comanda lei a colpi di cuore e mani.

Mentre suonano e canta, a te viene da muovere il corpo e solo dopo ci pensi che lo stai muovendo nel modo in cui si fa l’amore.

Speriamo il successo non guasti il sacro.


COSE CHE SAPPIAMO DI LEI:

“I just used to stay in my room and dance around”
E si vede tutto. Del palco fa la sua stanza.

Il padre ha lavorato in pubblicità, la madre è Professoressa ad Harvard (Studi rinascimentali, ho detto tutto)

“Welch often got in trouble in school for impromptu singing”
Quando sta sul palco il verso le scoppia dentro e così le parole che si mette a cantare.

Florence has stated in the past that her songs are “stories with consequences and weird morality issues.”

(Fonti: Wiki e non solo)

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