Quale chiesa vuoi che dia
nome e spazio
e giustizia a una donna,
baraccopoli tonda
di passione e insonnia?
Vai a parlare con loro,
mi dicono,
e scopri cosa vogliono.
Vai a parlare con ricordi
e impressioni.
Al confine tra Messico e Stati Uniti
c’è la città più violenta del mondo,
la mia città interna è calma e spietata insieme
lucida e zampillante insieme
è frattagliosa ma confusa mai.
Vai a parlare con le impressioni,
mi dicono,
e dicono bene,
perché ti vedo ancora infatti
a cavalcioni sullo sgabello,
parli alle piante come con gli ospiti,
accendi solo con fiammiferi
e mi dai benzina addosso.
Io ho per dopo
grandi ricordi
in forma di inquisitori
ci provo a parlare con loro,
avanzo mirra incenso oro,
l’unico asilo che ottengo
è un attimo
prima di colazione,
quando ancora non c’è niente
niente ancora
se non cra cra di lucida gazza
zz zzz di suorina vicina
fr frr di gatto malato
fhssss uuu fshuuu di radio sbagliata.
Poi già è inferno di tazzina
tra strapiombo di cuscini e tende
e il tuo dito fantasma che la prende.
Poi è già altri giorni,
pasti e forme di varie arti,
far sesso con altri
fingendo serva a elevarsi.
Elisa Cappelli
