Lei è quella che ha il bar, ma forse glielo tolgono.
Una signorina carina coi denti un po’ scuri, forse la droga in passato.
Però una signorina rimessa a posto, dopo che ha avuto una figlia.
Una figlietta con cui gira sempre, tutte e due con le gambette fine fine sulle strisce pedonali, davanti al cinema o al portone della sarta.
Lui sorride sempre quando le vede passare, ma non sorride in generale, sorride proprio guardandole, sorride nella loro direzione.
Oggi, nel mezzo di una mattina d’inverno, l’ha fermata tra il fioraio e il ristorante di cucina tipica, ha trovato il coraggio di dirle:
“Ci facciamo una foto?”
“Ma come una foto?”
“Sì, sto per partire. E voglio un ricordo di questo quartiere.”
“Dov’è che vai?”
Con quel sorriso brillante le ha detto: “Nel tuo cuore, mi ci tuffo proprio. Posso?”

