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Festival Pianistico di Spoleto e rivelazioni sull’amore tra architettura e musica

 

 

Immagine | Festival Pianistico di Spoleto, Maggio 2013

Immagine | Festival Pianistico di Spoleto, Maggio 2013

 

Al via da oggi, in grande stile, il Festival Pianistico di Spoletoalla sua XVII edizione. 

 

Qui trovate il CALENDARIO DI TUTTI GLI EVENTI
Tutti gratuiti. 
Tutti gustosi. 

 

 

L'armonia dello spazio

L'armonia dello spazio

 

 

Non ve lo aspetterete ma…Per parlare di tasti parliamo anche di tratti e segni.  

 

Qualche giorno fa, mi capita di incontrare questo architetto amico comune, Fabio Fabiani, a una pompa di benzina, prima di andare a far lezione in palestra. 
Che mi spiega che ARCHITETTURA E MUSICA se la intendono alla grande.  

 

Insomma, fa effetto ricevere certe informazioni illuminanti mentre cerchi di capire se hai banconote non stropicciate da far ingoiare alla macchinetta. 
Specie se sei una che pensa che spirtualità e fisiologia articolare se la intendano, arriva una persona che ti proietta in una dimensione insolitamente duale, ti invita a nozze.

 

Tornando a bomba, architettura e musica se la intendono, questo mi spiega Fabio. Ma qui capite meglio che intende, leggetelo: MOSTRA 15-18-05-2013 _ Festival Pianistico Spoleto

E precisa che questo accade specie in certe giornate dedicate all’una che sono prontissime ad ospitare anche l’altra. 

 

E le giornate sono proprio quelle del Festival Pianistico. Succede a Spoleto.  
Una città che sembra autoboicottarsi, trattarsi male ma poi in fondo di cose ne succedono, anche fuori dal Festival.

 

Invitandovi a guardare anche gli altri interventi, vi segnalo la conferenza “L’ARMONIA DELLO SPAZIO” che si terrà il 18 maggio dove tra gli altri parteciperanno il Prof. Purini e il Prof. Barbera.

In quelle date Fabio esporrà una serie di disegni e un video riguardanti un’utopia urbana dal titolo “PROGETTARE L’ALTEZZA DEL CIELO” Spoleto, la città dei due mondi.
Presente all’appello anche OFARCH OFFICINA D’ARCHITETTURA che è il gruppo di giovani architetti che sono attivi nella città di Spoleto. 
Date un’occhiata su FB con la pagina del Festival Piansitico di Spoleto da condividere e diffondere: 

 

Della serie: darsi l’opportunità di fare dell’immaginazione una preghiera e della melodia un credo.
Inutile dire che Ekalix appoggia alla grande.

 

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Le semplici richieste

 

 

 

Aspetto solo qualcuno che mi porti via, via da questi giorni tutti uguali e da questi articoli che parlano di salute e da questi dottori che mi hanno rovinato le ovaie e da questa vita che non ha un senso né una direzione, nemmeno i miei figli ne hanno una. Aspetto qualcuno che mi strappi via. O forse, anche se lo facesse, me ne resterei aggrappata a questa casa, queste tazze in ordine, questa lavatrice, questi peli di gatto da rimuovere, questo stanzino sotterraneo dove fare spazio, tra gli sci e i vasetti di marmellata che ancora devo regalare. 

 

Lei queste cose non le aveva mai dette. Pensate, sì.
Lui riusciva a leggergliele dentro.

 

Stasera l’ha fatta anche bere.
Lei maledice le calorie del vino (Dovrò rifare tutto daccapo domani in palestra) e con l’indice calca forte certi disegnini della tovaglia, lui sorride dentro.

- Finalmente ne ho trovata una vera, di donna, s’intende. - chiedendole poi: Fumi?  

Sei matto?


- Va bene, esci con me e mi accompagni? -

Con questo freddo?

- Va bene, io vado fuori, dammi due minuti. -

Ma poi lo segue.
Poggiando il peso a destra e sinistra, imbarazzata e ubriaca, inizia a dire cose insensate: Non penso che una luna così l’ho mai vista, lo sai? Ti interessi della luna? Dello zodiaco?

Che segno sei?

- Toro, credo. -

E l’ascendente?

- Che è l’ascendente? -

A che ora sei nato?

Lui non risponde, si limita a tirare la terza boccata di sigaretta e decide che è l’ultima. Poi afferra lei per le guance, con una sola mano:


- Non dovrai preoccuparti di niente. Io ti aiuterò come posso quando non ne verrai a capo e sarò lì contento quando ti vedrò piena di vita.
E potrai ridermi in faccia…non credo mi irriterò mai…perché quando ridi è bellissimo e secondo me, ecco, sei una valchiria. - 

 

Lei adesso non ride, sta seria, con le guance premute contro le sue dita che hanno una presa lieve ma decisa.
Poi si libera dalla presa e gli chiede:

Andremo a camminare e potrò vestirmi anche come quando vado in palestra senza che pensi che mi sto lasciando andare? 
 

 

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WIENER STAATSBALLETT – Festival di Spoleto

 

 

Primi ballerini, Solisti, Corpo di ballo
WIENER STAATSBALLETT

 

GLOW – STOP
coreografia Jorma Elo
musica
Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia in do maggiore KV 200, 4°movimento, Philip Glass, Tirol Concerto per pianoforte ed orchestra, secondo movimento.
costumi Zack Brown
luci Brad Fields
responsabile luci Rudolf Fischer
responsabile audio Jiri Novak
maître de ballet Jean-Christophe Lesage
interpreti Olga Esina, Ketevan Papava, Liudmila Konovalova, Dagmar Kronberger, Yuki Sento, Andrea Némethová, Kirill Kourlaev, Alexis Forabosco, Vladimir Shishov, Alexandru Tcacenco, Kamil Pavelka, Igor Milos

Danzatori perfetti come orologi viennesi. No sentimento, ma ci sta bene. Ci coglie l’euforia del Mozart che amiamo. Ci prende quel guizzo che solo la sua musica sa dare.
Quando poi si passa a Philip Glass, tutte le onde sonore vanno al cuore ed è facile lasciarsi cullare anche se non pigli nemmeno il becco d’un’espressione genuina nei danzatori. Ma va bene, ci sta, che dire? Frenesia e ricerca di perfezione; dicono che il titolo alluda a un ipotetico danzatore la cui carriera viene interrotta. Ma forse per noi è meglio non pensarci e goderselo per quel che è: corpi precisi su una scena in cui si è cercato qualche movimento strano da mettere lì, infilare bene nell’impeccabile sfrenato.

 

MARIE ANTONIETTE
coreografia Patrick de Bana
musica Georg Philipp Telemann, Antonio Vivaldi, Chevalier de Saint-Georges, Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Christian Bach, Jean-Philippe Rameau, Jean-Féry Rebel, Luis Miguel Cobo
drammaturgia Jaime Millás
costumi Agnès Letestu
luci James Angot
responsabile luci Rudolf Fischer
responsabile audio Jiri Novak
maître de ballet Jean-Christophe Lesage
interpreti
Marie Antoinette Olga Esina
Luigi XVI Roman Lazik
Il Fato Kirill Kourlaev
L′ombra di Marie Antoinette Alice Firenze
Madame Elisabeth Ketevan Papava
Axel von Fersen Kamil Pavelka
Maria Theresia Dagmar Kronberger
Ioanna Avraam, Marta Drastíková, Oxana Kiyanenko, Erika Kovcácová, Andrea Némethová, Attila Bakó, Alexis Forabosco, Igor Milos, Dumitru Taran, Alexandru Tcacenco

I ballerini li ho persi dopo 7 minuti esatti. Le loro facce afflitte e regali ad ogni costo mi hanno nauseata subito.
I costumi ho continuato a seguirli con fare scanzonato fino alla fine.

In sintesi, mi sono annoiata molto.


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Fringe, inimmaginabili margini

 

 

Da oggi al 16 settembre, Spoleto si carica di arte, arti semoventi, muscoli rampanti, fiaccole roboanti, teatri pulsanti, energie fragorose.
Si raccomanda il trasferimento in zone limitrofe al Ducato longobardo,
in quanto, più o meno in ogni fase della Luna da qui a metà settembre,
avrete modo di godere a livello olfattivo, visivo, tattile e altri sensi chiamati in causa.

Il programma del Fringe, da leggere con calma e calendario alla mano.

 

 

Partiamo dall’etimologia, che fa sempre bene.

Fringe, leteralmente, vuo dire ai margini, al confine.
Nella testa di molti richiama un serial scienti-drammatico scritto da J.J. Abrams (lo stesso di Alias e Los).
In questo frangente, dobbiamo tornare indietro di un po’ di anni, arrivare al 1947, quando per risollevare gli umori e i pori dalla Seconda Guerra Mondiale, diverse compagnie furono chiamate a esibirsi in occasione dell’Edinburgh International Festival.
Otto gruppi teatrali furono rifiutati.
Non mollarono.
E si impadronirono delle strade. Negli anni successivi altre compagnie li emularono.

Nel 1959, nacque la Festival Fringe Society.

 

Ora il Fringe Festival di Edimburgo muove i suoi passi proprio qui.

La creatura edimburghese, “coccolata” da Keith Mainland (direttrice scozzese dell’evento), lascia che il fratellino spoletino muova i suoi primi passi.
Animati dallo stesso spirito, vedremo artisti aerodeambulare per il Duomo la cui bellezza lascia senza fiato, andare a rivitalizzare i teatri, le piazze, le fontane.
“Babbo e mamma” dell’edizione spoletina, Andrea Paciotto e Adriana Garbagnati.

 

Ogni nascita è un ingresso molto personale in un futuro ignoto.

Ma, ecco, il “pupo” parte bene, con un calendario da urlo e tutte le premesse per arti  – nel senso delle arti performative che sono anche articolazioni per la motricità futura del neonato – che pare si vogliano muovere agili.

Intanto, vi diamo dritte sui primi respiri della nuova creatura.
A seguire il programma completo, con dettagli su battiti cardiaci, forme del viso e prime parole di questo Fringe spoletino. 

 

SITE-SPECIFIC Sabato 30 giugno Domenica 1 luglio

IN CANTIERE Residenza Artistica

A TaskForce Project (USA)

Stabile/Mobile

Danza Site Specific

un progetto di Stephan Koplowitz e John King

Il pluri-premiato regista, coreografo e rinomato artista site-specific Stephan Koplowitz, insieme al noto compositoreJohn King, condurranno in residenza a Spoleto un laboratorio mirato a realizzare una serie di performances di danza “in città”, pensate appositamente in occasione del 50° anniversario della famosa mostra “Sculture in città”, curata da Giovanni Carandente nel 1962.

Koplowitz e King dirigeranno e collaboreranno con un ensemble di ballerini, attori e musicisti provenienti sia dall’Europa, dall’Italia e dagli Stati Uniti. Il gruppo lavorerà in location durante un periodo di dieci giorni, utilizzando i vari spazi pubblici della città come luoghi di lavoro e palcoscenici. Traendo

ispirazione dalle forme architettoniche e scultoree per svilupparle nella dinamiche della danza e della musica, verranno realizzati delle performances dove ancora sono presenti alcune delle più importanti sculture del ‘62, ma anche dove verranno per l’occasione installate nuove opere di artisti contemporanei.

TEATRINO DELLE SEI Sabato 30 giugno, ore 18:30 Domenica 1 luglio, ore 20:30

IN CANTIERE Residenza Artistica

 

Neil LaBute (USA) e Marco Calvani (ITA) AdA – Author directing Author

Teatro

ROBA DI QUESTO MONDO

di Marco Calvani con Andréa Ferréol, Alberto Alemanno e Bing Taylor regia Neil LaBute aiuto regia Micheal Schermi assistente alla regia Sandra Paternostro

Oggi. Interno di una casa. Una matura e logorroica signora e il suo succube e non più giovanissimo maggiordomo si preparano allo strano rito della cena per le misteriose ospiti del mercoledì. Tra ordini, rimpianti, piccole crudeltà e tenerezze mancate, il rapporto tra i due sulla scena all′improvviso si logora rivelando, per qualche terribile

istante, i contorni di una tragica recita che copre due esistenze fallimentari.

 

INCANTEVOLE / LOVELY HEAD

di Neil LaBute traduzione Luca Calvani con Urbano Barberini e Elisa Alessandro regia Marco Calvani aiuto regia Lydia Biondi assistente alla regia Giovanni Morassutti

Una Lolita appena sbocciata. Un uomo la cui identità rimane fino all ́ultimo un mistero. Una manciata di minuti da passare insieme. Tre elementi che si fondono dando vita ad una pièce che sfida, senza timori, quello che definiremmo cliché, per approdare in

un ́isola dove il linguaggio è dietro le parole, dove ciò che è non è ciò che sembra. Dove il sesso sta all ́amore come i soldi alla vita.Una produzione Mixò – Titania Produzioni Produzione esecutiva Nestor Saied Realizzato cin la collaborazione di La MaMa Umbria, Independent English Theatre, MTM

(Le due pièce andranno in scena nella stessa serata.) Complici una simpatia ed una stima reciproche, Neil LaBute e Marco Calvani hanno deciso di dare vita a AdA, progetto che vuole celebrare i diversi approcci alla scrittura e alla regia teatrale, ma anche esaltare le differenti cifre stilistiche e le caratteristiche specifiche della drammaturgia contemporanea italiana ed americana, con la diffusione internazionale delle opere. A tal fine, i due autori hanno dapprima concordato un tema comune e poi scritto due brevi atti unici ad esso ispirati. Il tema è sintetizzato in una parola: FAMIGLIA.

OSTERIA DEL ROSSOBASTARDO Sabato 30 giugno, ore 22:30

 

Dancity Festival

Dancity Festival Preview Musica / DJ/VJ OSTERIA DEL ROSSOBASTARDO Domenica 1 luglio, ore 22:30

 

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