Archivio per la categoria Cura EKaliX

Saziante

 

 

Immagine | Roma in un giorno saziante e l'amicizia

Immagine | Roma in un giorno saziante e l'amicizia

 

 

Il caro lettore e scrittore Enzo Rasi scrive: 

Voglio segnalarvi il blog di EKALIX perchè è veramente unico per sintassi e per capacità di smuovere il cervello: è anche uno dei blog con meno commenti che io abbia mai conosciuto ( comincerò davvero a pensare che tale fatto sia un’inequivocabile prova della sua buona qualità). 

 

Non è che ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli, io però per tutta risposta vorrei pubblicare – cosa che evito di solito – foto della sottoscritta con due bellissime persone. Una foto casuale, fatta da una passante che non sa di essere un’artista e non so come riusciremo a rintracciarla per dirglielo.

 

Pubblico questa foto perché Roma in quel pomeriggio era più bella del solito (se possibile), ci sono cuori pieni di queste mie amiche cui voglio molto bene e occhi che avevano appena assaggiato foto impressionanti, nel senso proprio dell’impressione (WordPress Photo 2013, Museo di Roma in Trastevere). In risposta a Enzo, ché nemmeno io ho mai capito perché ci siano pochi commenti su Ekalix. In molte lezioni in palestra mi ritrovo pochi allievi in sala, e la qualità la sto cercando con loro.  

 

Non so il poco come se la cavi con il molto, ancora non ho capito.

Ma la lezione pare essere: la visibilità è bene gestirsela evitando di trasformarla in schiavitù. 

ὀλίγοι, pochi ma buoni. In crescente entusiasmo.
Se anche voi avete persone con cui state bene, cosa altro conta?

Cosa c’è di più grande?

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Ananas per cena

 

Immagine | Oh, the seaImmagine | Oh, the sea

 

Il cane l’ha morsa ma era un cane piccolo e prepotente e più che mordere sembrava pungesse.
Lei si è piegata in due dalla risate per quell’improvvisa bestialità da una creaturina tanto piccola. Ed è stata comprensiva.  

 

Non capita spesso di sentire donne che palesano il loro desiderio. Che dicono di avere un desiderio forte.
Lui ha chiuso la macchina una volta poi ha dimenticato e ha dovuto riprovare. Succede così quando uno è con la testa per aria.

 

Hai detto che queste rose stanno sbocciando con una forza inesorabile e piena e io ho pensato che le rose sono il contrario delle convinzioni. E delle cose che si  sedimentano , in generale. Ti auguro di vivere qualcosa che ogni giorno sbocci. Abbine cura, abbine rispetto.

 

Non metterò paura tra me e quel muro su cui si arrampicano i giorni.
Sai che in alcune culture noi non siamo così accoglienti?

 

C’è l’ananas vicino alla finestra, l’ho lasciato per cena.  

 

Dimmi da quando va avanti questo pensare che le persone siano adattabili a come tu in persona disintegri la tua medesima vita.
O non dirmi nulla, non conta.
Ma le cose non sono mai fuori, sono sempre dentro.

 

Se scopri da dove vengono i sentimenti che travolgono, dimmelo, li prendiamo e li portiamo davanti a uno dei saggi. 
Glieli disporremo sul tavolo e lui li esaminerà tutti. 
Chiederemo se hanno ragione d’essere o se davvero tutto deve sempre mantenere un andamento calibrato.
Se non vorrai chiedergli altro, andrò io, con la mia domanda sul nutrimento che si dà alle illusioni.

 

Ho sentito la porta che si chiudeva e ho capito che il saggio non esiste.
O comunque uno lo assimila dentro sé solo dopo passi continui e colmi di passi più piccoli.

Il saggio è la matta.  

 

Sviluppa la visione.

 

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L’estremità della luna che pende verso il mare

 

 

Immagine | In un posto preciso, prima di entrare nel Fish theatre

Immagine | In un posto preciso, prima di entrare nel Fish theatre

 

 

La luna ha il filo dei pensieri appeso a una delle estremità, quella che pende verso il mare.
Le onde li portano, i pensieri suoi, agli umani.
Vanno intercettati e lasciati sovrani a orientare l’intuizione. 

 
Alcuni amanti si toccano come strumenti.  
Prendi il tuo sogno e portalo su come su hai visto andare solo aquiloni a forma di medusa.  

 

 

Le cose del mondo si compongono dentro di noi, prima. Prima, dentro di noi.  

 

Ti ho visto, nuotavi molto a largo.
Avevi intorno un vento che ti faceva da coro.  
Ho compreso bene le sirene, ma non so se riesco senza cera.
Forse ancora non riesco senza cera. 

 

Non lasciare che la mente o la menzogna altrui ti portino alla deriva. 
Io ho pieno rispetto di te, come in una preghiera. 
Una preghiera che si fa con le anche che lavorano e le spinte pelviche poco dozzinali. 
Una preghiera che si fa tenendo in mano la prima ciliegia e poi lanciando il suo nocciolo lontano, come una bomba a mano fatta di fiori, lo sai. 
Una preghiera che si fa sentendosi insieme vecchi come con il viso di prugna rugosa e giovani come la nespola. 

 

Il ritmo è sempre lì per te.

 

 

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Spazio per ballare dopo cena

 

 

Immagine | Camminando a York

Immagine | Camminando a York

 

 

Ti ho lasciato i fiammiferi vicino al piattino su cui mettevi le chiavi quando arrivavi a casa e poi ti stendevi sul divano ancora in cappotto d’inverno.
Descrivevi l’odore della neve con un fare serio e cinico. Non come tutti gli altri, che si inteneriscono ai primi fiocchi. Questo mi conquistò. 

 

La casa che avevo immaginato per noi aveva le finestre belle ampie e un mortaio in pietra e c’era spazio per ballare dopo cena.
Avevo pensato a tutto.
Anche a dove avremmo messo le riviste perché poi – ti conosco – la carta non avresti voluto né saputo buttarla così, come se nulla fosse stato.
Avevo pensato anche alle tazze, la disposizione e i vuoti per potertene regalare altre.

 

Un giorno ti ho chiesto di cosa è fatto un sogno e tu mi hai detto della consistenza di quando ti appoggi su me e io mi siedo. Della consistenza della sedia che ci regge entrambi.
L’ora migliore che conosco è efficace in termini di pensieri.

 

Ti ho lasciato qualcosa da mangiare.
Ho notato che alcuni visitano le città come turisti e non smettono mai di fare le cose per dire di averle fatte.
Per tutte le volte che ho atteso l’arrivo di qualche altra persona che non eri tu.

 

Roma la lascio sempre bellissima, non so come sia possibile e la ritrovo così anche quando la rabbia, lo spavento aumentano.
Alcune città hanno una tenerezza spessa, bella solida. Anche certe persone che nella vita per fortuna si incontrano. 
Ed hanno occhi che dentro ci vedi forze naturali. 

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