Creatura di tutte le cose,
creatura non creata che crea,
che ama le forme, lei che ama
la forma di tutte le cose e di tutte le cose ci informa.
Adesso arriva e in sintonia con il niente assoluto chiede agli equilibri di sovvertirsi, ai lucidi di voltarsi,
ai non dormienti di attivarsi.
Informaci e dicci quale e quanto tempo passa tra questa nave e le onde che sotto la tengono e un andare qualcuno ha detto per boscaglia,
qualcuno ha detto per onde. Informaci degli animali, quelli che prima sentono i sismi,
informaci di questi soldi sporchi e stanchi,
informaci di ciò che è detto con meschinità,
con un obiettivo che si nasconde dietro denti luccicanti,
informaci delle cose, informaci del sorgere e del tramontare delle cose,
dacci la morte,
dacci subito la morte, daccela in vita,
facci vedere che è nella vita,
che la morte è nella vita. Che è in ogni cosa.
Perché ancora lei, la morte,
quando arriva per noi è forte, è incredibilmente forte.
Incredibilmente rissosa per l’anima e il fiato.
Dacci una forma
dacci la forma
che non esiste.

