Immagine | Adriaan Garritsen

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Dovresti essere soprattutto forte adesso.
Abile, devi rivelare cose di cui ti vergogni a una Luna che sta lì a farti credere di ascoltare sempre, come quando una donna si rimette le calze e
piegando il busto i seni-le-sbattono-contro-ginocchia e pare che sia un gesto usuale e invece lei è molto concentrata, molto concentrata su se stessa.

 

Per cui tu dillo alla Luna, anche se è molto concentrata su se stessa, come un uomo vanitoso che piega il capo per annuire e sorridere di quello spremere bene le rughette attorno agli occhi per sembrare più affascinante, ma intanto vede dalla vetrina quella pieghetta sulla fronte che non c’era. (Mi fanno tanto ridere una volta hai detto Mi fanno tanto ridere gli uomini.)

 

Tu intanto sappi che non c’è miseria più grande di quando non mi prendi le mani e dici quella frase lì, la dici come in un unico ululato, la dici come chi insegue il vento per prenderne la voce. Dovresti essere soprattutto flessibile adesso, elastica, via da pensieri e altre prigioni.

E’ tempo di sedere e dire che non c’è stato errore alcuno.
Fuori in giardino il bambino dai millepiedi scherza sulla fine del mondo, il gatto lo osserva e si dà date di scadenza possibili, come il mondo
fosse un grosso tonno, guardare sul retro o vedere coperchio.

Intanto la ballerina la vedi roteare sul tetto e non si può dire non sia leggerissima.
Scivola anche, a tratti, ma si riprende subito, come le tegole fossero ghiacciate ma non troppo, sono ghiaccio solo se hai paura. Lei non ha paura. 

 

Ci sono molti palazzi di vetrate altissime, le vetrate sono altissime in cima, su, alcuni festeggiano perché i terrazzi accolgono bene.
Qualcuno sentenzia profezie di morte sui tuoi genitori o quelli che restano.
Allora i fuochi di artificio corro a vederli negli occhi, quando sediamo e ci esplodono dentro colori che non so dire.

 

Dovresti essere abbastanza nera, come quel caffé che sei andata a prendere distratta.
Dovresti essere come quando si dice che il cioccolato purissimo fa bene.
Dovresti mettere il reggicalze.
Prendere Peter Pan e spiegargli due cosette.
Ballare il blues sulle punte, così, con tanto di pliés e tutto il resto.

 

Non è mai abbastanza l’eleganza che si deve mantenere nell’incedere.
Anche perché deve pure restare efficace. Elegante ed efficace.
Senza paura. Altrimenti la vita fa dei giorni tegole di ghiaccio.
Ti voglio bene perché so che stai andando nel mondo con eleganza ed efficacia.

 

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