In genere le mostre di genere sono generali e stanche.
Passando verso Modena, però, si potrebbe esperire una mostra fuori da questa categoria e molto vicina all’esplorazione della prigionia.
Reliquia, feticcio e storia. Appunti, spunti e cuciture. Scatola, famiglia, chiesa. Amen e così sia. O meglio, così è stato finora.
Forse Pia de’ Tolomei sorriderebbe, passando di qui. E, con viso mansueto e ferito, passerebbe di stanza in stanza.
Chiavi, aperture, anche, braccia, occhi.
EXTREME WOMEN CONDITION
Labirinto di dolore alla ricerca della luce
Installazione /
Mostra/exibition
di ADELE ANGELONE
voce e movimento Irene Guadagnini
Inaugurazione 24 novembre 2011, ore 18.45
Sala dei Passi Perduti-Palazzo Municipale -Piazza Grande-Modena
ingresso libero
L’opera analizza la “prigionia” psicologica e sempre più concreta fino ad arrivare alla violenza e alla morte. Attuale e dolorosamente presente
in ogni parte del mondo (nel 2010 solo in Italia le donne uccise sono state 127).
Una sorta di percorso, di -stanza in stanza – di scatola in scatola – di prigione in prigione. In questo lavoro il corpo viene indagato in termini di simboli del costume e
oggetti che raffigurano strumenti di lavoro che ci provengono dalle radici più remote, dall’ eredità familiare e religiosa.
Si svelano parti del corpo delle donne, al centro di stanze – scatole – prigioni, buie e violente. Le cronache quotidiane, le violenze impietosamente
mostrate nei giornali, e sui mass media, tutto documenta il corpo straziato, ferito e non rispettato delle donne, in un labirinto di prigionia alla ricerca della luce.






