
Matteson's (1853) painting, "Examination of a witch." Collection of the Peabody Essex Museum, Salem, MA
Le creature sensibili. Una parola può far male, un pensiero schiocca la mandibola.
Quando sognano passi stanno dormendo e quando sognano nuvole stanno mangiando.
Le creature sensibili non si sa come sopravvivano al giorno d’oggi.
Nella trasformazione degli eventi e delle emozioni vedono la salvezza.
Quando guardano negli occhi, guardano dentro.
Sensibilità, ovvero abilità dei sensi.
La lunga rotta verso il futuro per loro è una mappa tridimensionale, i monti sono gomiti che spingono verso il cielo e le colline seni o spalle.
Le clavicole sono ostacoli da baciare e le mani, oh le mani.
Durante il pasto da sola ho immaginato di averti davanti, mi chiedevi quanto ancora da mangiare ci potesse essere per gli abitanti di questo pianeta e insieme abbiamo guardato l’orologio per riderne. Vorrei baciarti ora, su un letto boehmièn francese, come il letto di una casa alla fine del mondo.
C’era l’immagine di te con un bicchiere in mano, una sagoma bruciata nel pavimento di te con un rosso in mano.
Sorridendo con le labbra hai detto parole che appartengono a noi solamente.
Vorrei essere più brava, vorrei essere stata più brava davvero, brava nel senso di un processo sensibile in atto.
Vorrei essere più brava a dirtelo, quanto amore c’è per te nell’atrio del cuore. Vorrei essere più brava a dirlo.
Quando le cose sono ferme non sono fluide?
Quando le cose sono dure non sono utili?
Quando penso che guarderai ancora dentro questi occhi mi tremo dentro,
perché stenderai il diaframma in un minuto e tutti i respiri dopo saranno respiri veri,
di quelli che ti fanno capire quanto sei in vita. Quanto siamo in vita.






#1 da Maria il 18 ottobre 2011 - 17:40
Cita
Chi è che stabilisce che una persona è “sensibile”?
In linea di massima la maggior parte delle persone sostiene di esserlo.
La maggior parte delle volte non lo è.
Chi ti conosce davvero bene può dirlo.
Ma proprio bene.
Se è arrivato sin dentro al tuo cuore attraverso il tuo respiro.
Le persone cosiddette “sensibili” a volte, per una questione di sopravvivenza, cambiano strada. Cambiano vita.
E allora è davvero un guaio serio. E’ impossibile tornare indietro.
#2 da Chiron il 19 ottobre 2011 - 04:25
Cita
Le persone sensibili hanno un intestino fracassato. Parlo per esperienza personale