A un certo punto le mani saranno come di pasta, pasta frolla. E la vita dirà nulla. A un certo punto starai sul terrazzo senza mangiare more, solo pensando di mangiarle. E ti inonderanno chiamate di persone interessate ad abitarti e tu risponderai cordialmente, dirai che il letto è come il baldacchino che D’Annunzio s’era fatto preparare nel suo mausoleo, che il letto è come la vita: una preparazione alla morte.
Fatta essa stessa, la vita, – ovvero il letto – di piccole morti – ovvero gli orgasmi.
Ma, senza tristezza. Lo dirai agli aspiranti coinquilini senza tristezza. O sarà solo un velo.
Lo dirai con quegli occhi che fanno le pieghette al lato, stringerai le chiappe e strai dritta con la schiena, sperando che non piova.
Io ti penso sempre infinitamente, cercando il silenzio de giganti e gli scarti di tutte le donne che si sono fatte liposuzionare. Mi chiedo ora, per la prima volta, dove vada quel grasso in eccesso. Una lucertola mi leggerà la mano e ci passerà sopra con il talento delle lucertole.
Che le vostre destinazioni di vacanza, le vostre mete di relax
siano
poco
mortificanti.







#1 da specchio il 2 agosto 2010 - 18:07
Cita
Nel mio caso il tuo augurio non ha avuto luogo…la meta è stata molto mortificante e piena di attriti
#2 da Elx il 3 agosto 2010 - 08:57
Cita
Oh Specchio, salve. Allora, gli attriti son stati radenti, volventi o viscosi?