<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il grande amore è tempo ben speso</title>
	<atom:link href="http://www.ekalix.eu/2010/07/eleganti-a-dividerci-le-imprese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ekalix.eu/2010/07/eleganti-a-dividerci-le-imprese/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 00:05:15 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
	<item>
		<title>Di: Elx</title>
		<link>http://www.ekalix.eu/2010/07/eleganti-a-dividerci-le-imprese/comment-page-1/#comment-256</link>
		<dc:creator>Elx</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 20:21:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ekalix.eu/?p=806#comment-256</guid>
		<description>Viene in mente allora che la storia degli oggetti, la storia che un oggetto ha dietro, possa essere di tutto riguardo. E questa volta non si sta parlando dell&#039;influsso delle cose sui legamie  gli eventi umani. No, stavolta gli umani li si lascia un attimo da parte. 

I permessi che una si autorilascia sono, di tanto in tanto, molto interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('256','Elx');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('256','Elx');" /></div><span id="co_256"><p>Viene in mente allora che la storia degli oggetti, la storia che un oggetto ha dietro, possa essere di tutto riguardo. E questa volta non si sta parlando dell&#8217;influsso delle cose sui legamie  gli eventi umani. No, stavolta gli umani li si lascia un attimo da parte. </p>
<p>I permessi che una si autorilascia sono, di tanto in tanto, molto interessanti.</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: junko.ape</title>
		<link>http://www.ekalix.eu/2010/07/eleganti-a-dividerci-le-imprese/comment-page-1/#comment-253</link>
		<dc:creator>junko.ape</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:44:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ekalix.eu/?p=806#comment-253</guid>
		<description>Mi sono chiesta il permesso -guardate che prima di farlo me lo sono chiesto- il permesso di scrivervi. È il caso che io vi scriva di tanto in tanto? Questo me lo sono chiesto. Evidentemente il permesso me lo sono dato, dato che di tanto in tanto lo faccio, vi scrivo. Perché non buttare giù qualche parola, dopotutto, ogni tanto? Che poi sia per voi, questo è secondario. Quello che c’è d’importante è che io talvolta ho queste parole da dire e, insomma, se ci sono, 
se compaiono, tanto vale metterle per iscritto, tanto ormai son comparse. Che stiano a navigare nella mia testa o che siano su di un foglio, mi son detta, che differenza fa? (La fa, la fa, la differenza, ma noi questo abbiamo deciso di ignorarlo.) Dove andate quando ve ne andate via prima? Cosa andate a fare? Perché sorridete malizioso prima di andarvene? Secondo voi vi chiedo queste cose perché me ne importa? Non lo so. Sono curiosa. Avete un Che Guevara appeso da qualche parte che fuma il sigaro? Anche voi fumate il sigaro? Mia mamma mi ha raccontato che quella foto, quella lì, quella del Che Guevara, fu scattata da un fotografo un po’ per caso che la sviluppò e la lasciò sulla sua scrivania da qualche parte, forse dimenticandosi pure di averla, non le diede importanza in un certo senso. Poi un europeo, me lo disse il nome la mamma, non lo ricordo, andò a visitare il fotografo e vide quella foto sul suo tavolo. La volle. L’amico gliela diede, magari dicendo disinvolto qualcosa come ‘Si, si, prendila pure quella’. L’europeo la prese, la portò a casa e la rese famosa. E ora quella è diventata la celebre foto del Che. Volete che vi faccia una foto e poi vi renda famoso? Potrei farvela con la vecchia Pentax K 1000. Ho fatto due mostre fotografiche, sapete, sono state molto apprezzate. Ho fatto anche la fotografa di scena per un certo cortometraggio. 

Adesso basta, buonanotte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('253','junko.ape');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('253','junko.ape');" /></div><span id="co_253"><p>Mi sono chiesta il permesso -guardate che prima di farlo me lo sono chiesto- il permesso di scrivervi. È il caso che io vi scriva di tanto in tanto? Questo me lo sono chiesto. Evidentemente il permesso me lo sono dato, dato che di tanto in tanto lo faccio, vi scrivo. Perché non buttare giù qualche parola, dopotutto, ogni tanto? Che poi sia per voi, questo è secondario. Quello che c’è d’importante è che io talvolta ho queste parole da dire e, insomma, se ci sono,<br />
se compaiono, tanto vale metterle per iscritto, tanto ormai son comparse. Che stiano a navigare nella mia testa o che siano su di un foglio, mi son detta, che differenza fa? (La fa, la fa, la differenza, ma noi questo abbiamo deciso di ignorarlo.) Dove andate quando ve ne andate via prima? Cosa andate a fare? Perché sorridete malizioso prima di andarvene? Secondo voi vi chiedo queste cose perché me ne importa? Non lo so. Sono curiosa. Avete un Che Guevara appeso da qualche parte che fuma il sigaro? Anche voi fumate il sigaro? Mia mamma mi ha raccontato che quella foto, quella lì, quella del Che Guevara, fu scattata da un fotografo un po’ per caso che la sviluppò e la lasciò sulla sua scrivania da qualche parte, forse dimenticandosi pure di averla, non le diede importanza in un certo senso. Poi un europeo, me lo disse il nome la mamma, non lo ricordo, andò a visitare il fotografo e vide quella foto sul suo tavolo. La volle. L’amico gliela diede, magari dicendo disinvolto qualcosa come ‘Si, si, prendila pure quella’. L’europeo la prese, la portò a casa e la rese famosa. E ora quella è diventata la celebre foto del Che. Volete che vi faccia una foto e poi vi renda famoso? Potrei farvela con la vecchia Pentax K 1000. Ho fatto due mostre fotografiche, sapete, sono state molto apprezzate. Ho fatto anche la fotografa di scena per un certo cortometraggio. </p>
<p>Adesso basta, buonanotte.</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

