BJORK_Bachelorette

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Adesso le città hanno quel ventre caldo dentro cui le spalle e i passi affondano.
Tutti sembrano prostrati, come dopo l’orgasmo, ma senza quel freddino leggermente più distante, quello che non vuoi nemmeno stare abbracciata.

Sto scrivendo un qualcosa di organico dentro cui cerco di far confluire le energie giuste.
Lo posso fare ora che la disciplina corporea sta entrando meglio,
ma ciò non toglie comunque la difficoltà di creare qualcosa di esteso.

Lo spettro più grande, che spero di accattivare, il demone che ho ogni giorno è quello di finire con il restituire qualcosa di mediocre, e non mi pare il caso, considerando quanto c’è in giro. Starò in Ekalix in forma di perle fulminee e testi o interviste che siano occasione di una qualche crescita.

Sto poi sviluppando un astio verso lo schermo, non perché ci lavori (d’altra parte il lavoro mi permette di scrivere e allenarmi più serenamente), ma perché ogni porzione di libro viene pregna di maggiore cura se messa per iscritto, nella mia brutta grafia.

Detto questo, confesso che un po’ di felicità c’è, perché ho smesso di costringere il libro che usciva a fatica. Ora c’è osservazione e il farsi.
E’ la cosa più sensazionale che sto imparando e mi è stata insegnata da due creature, un lupo e un gatto.
Aspettare avendo estetica fretta.
Godersela senza voler tirare somme.
Ritirarsi e divertirsi con le immagini e il ritmo.

Mi sento vicina a tutti quelli i cui occhi hanno bisogno di mare.
Ad memorandum: essere meno simile possibile alle persone che fanno delle altre persone dei gradini per salire più in alto.
Facendo così, si diventa inquadrati, poco interessanti, isterici.

Se nell’andare incontrate persone che creano, qualsiasi sia la loro forma d’arte, guardateli come piantine in via d’estinzione e annaffiateli. Daranno indietro soluzioni creative, sorprese e amore.
Sto finendo un saggio di Asimov che mi ha fatto sentire discretamente cretina.
A breve inizio La trilogia della fondazione, già fiutato l’edizione.
E lì ci saranno post doccia pieni,proprio assetati di sfogliare, magari mentre si alza il venticello serale.

Ognuno voglia bene ai suoi pesci, e con pesci si intendano anche speranze, ginocchia, intenti, scoperte, decisioni, valide amicizie, sacrifici, idee. SACRIFICI per dar FORMA / SOSTANZA alle IDEE.



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