Non credo dio intervenga in questi casi, penso che ci abbia messi qui per trovare ognuno la sua pace o il suo inferno.
Penso che la direzione non puoi credere di trovarla tra le braccia di qualcuno, penso che ti ho pregato tanto di mostrarmi il senso e tu me lo disveli quando meno me lo aspetto, me lo disveli mentre sto attraversando la strada, mentre c’è della natura anche tra i palazzoni con innumerevoli serrande e provo a calcolare quante persone ci sono solo idealizzando un nucleo di tre persone e moltiplicandolo per i campanelli o robe simili.
Penso che credo nel rito e nel fare rito e nel rendere sacro, in questo senso io ti sono molto devota.
Siamo devoti a te anche nello scieglierci sentieri e dolori.
Ogni sera accendo una candela per i poeti, una per quelli che lavorano ai caselli autostradali, una al signore che vedo sempre qui sotto, che ha dei tubi che dal naso gli vanno direttamente su una specie di stufetta che sembra anche un thermos per tener caldo il caffé, un cosino di plastica che ha feritoie come costole da cui si sporgono i polmoni.
Altre candele vanno a chi la notte prima, facendo un lavoro di bocca, è andata o è andato a fondo, fino a lacrimare.
Altri ai nottambuli, ai fisici, ai malati immaginari, a chi lavora con le mani, a chi lotta contro allergie varie.
Al risveglio immagino molti cavalli discutere durante una colazione-pranzo. Parlano proprio gesticolando con gli zoccoli.
Sono così belli che mi viene voglia di essere un ghepardo e invitarli a correre con me.
P.s.:
Ieri sera un’amica mi raccontava che per molti bambini l’insieme ANIMALI si limita all’insieme ANIMALI DOMESTICI, nel senso che conoscono solo quelli, ignoranoIeri sera un’amica mi raccontava che per molti bambini l’insieme ANIMALI si limita all’insieme ANIMALI DOMESTICI, nel senso che conoscono solo quelli, ignorano l’esistenza di cavalli, galline e vari altri.







#1 da junko.ape il 28 aprile 2010 - 22:32
Cita
Dio viene il venerdì sera.
Venerdì sera, cenando sola con un piatto di buonissimi broccoli e cipolla soffritti in padella, con le patate che bollono e Fernanda che mi ricorda di essere in credito nei miei confronti di 30 centesimi di euro, risalenti a qualche mese fa, ribadendomi di saldare cortesemente il conto, con una candela accesa e zampillante di fronte a me, in attesa di alcune risposte telefoniche che non arrivano ancora, penso seriamente all’esistenza di Dio, di un Signore con un progetto su di me.
Ho creduto che l’esistenza di Dio fosse sensata. Qualche secondo dopo ho riflettuto sulla possibilità di questa idea come voglia di dare significato alla situazione descritta. Se anche così fosse, sarebbe logico pensare che, oltre al fatto che l’uomo deve necessariamente dare significato alle cose, probabilmente qualcuno che ha dato il via alle cose stesse prima che noi potessimo dare loro un senso, c’è stato. Comunque se la serata fosse andata diversamente non so se avrei pensato a Dio.
#2 da Elx il 30 aprile 2010 - 02:32
Cita
Mi chiedo se lui ha pensato a te