Archivio per aprile 2010

Un po’ di sano Pa-Kua


Per Pa-Kua si intende il simbolo del Taoismo, intendendo il Taoismo,
come un sistema vero e proprio,
un sistema, direi, di coltivazione del proprio paese interiore.
E esteriore: interno/esterno, no differenza.


Lo vediamo un attimo nel dettaglio.




Pa Kua

Pa Kua




Il simbolo riunisce le 8 discipline che costituiscono un sistema di vita COMPLETO,
tutte inerenti alla coltivazione personale.

Guardiamo le “strisce” che circondano la sfera.

Partiamo dalla prima in alto, diagonale sinistra, quella con le linee tutte intere.

Tre linne continue
TAO DELLA FILOSOFIA

Disvela le reti che costituiscono il mondo, la logica su cui si reggono. Il Tao della Filosofia, in pratica, si fonda sulla scoperta spiritual delle leggi.


Linea spezzata – Linea continua – Linea spezzata
TAO DELLA RIVITALIZZAZIONE

Include un sistema di esercizi che hanno in sé l’innato potere della guarigione.
Esercizi che richiamano le movenze degli animali, o sequenze come la forma semplice del tai chi chuan (8 direzioni, codificata).
Servono a lavorare sull’energia interna, a svilupparla, incrementarla, conservarla. A questi si uniscono esercizi di meditazione e respirazione. Spesso le tre categorie (postura/meditazione/respirazione) vanno insime, inevitabilmente.


Linea continua – Linea spezzata – Linea spezzata
TAO DELLA DIETA BILANCIATA

Si riferisce ai cibi più comuni. Essenzialmente, per i taoisti, mangiare vuol dire nutrirsi e il nutrimento
deriva da un buon equilibrio acido-alcalino interno al corpo.
Se si ingurgita cibo senza rifletere su questa armonia e sull’equilibrio del PH, si mangia male, ci si fa male. Un segno rivelatore di questa corruzione è l’alito cattivo.


Linea spezzata – Linea spezzata – Linea continua
TAO DELLA DIETA DEL CIBO DIMENTICATO
Si riferisce essenzialmente alle erbe. Nel mondo esiste circa un milione di varietà di piante, da esse derivano alimenti che non sono poveri, anzi, diventano serbatoi di minerali e vitamine. “Cibo dimenticato” perché nel tempo c’è stato un processo di selezione che ha privilegiato i cibi deboli, attraenti per occhi, naso , palato.


Linea continua – Linea continua – Linea spezzata
TAO DELL’ARTE DI GUARIRE
Il Tao della Rivitalizzazione che passa per i Meridiani. Essenzialmente è il Tui-Na,
un insieme di tecniche di massaggio che si esegue lungo i canali dell’energia del corpo.


Linea continua – Linea spezzata – Linea continua
TAO DEL SESSO
Ha in sé la teoria e la pratica della sessuologia taoista.
Insegna l’uso del sesso come veicolo di gioia, energia sessuale che migliora la salutee consente la realizzazione spirituale.


Tre linee spezzate
TAO DELLA SUPREMAZIA

Ci inoltriamo nell’oscuro, tra gli strumenti poco conosciuti che aiutano a comprendere meglio il sé.
Metodi per agevolare i rapporti personali, lavorativi. Sono molto complessi, hanno a che fare con frenologia, numerologia, direzionologia, simbologia.


Linea spezzata – Due linee continue
TAO DEL SUCCESSO

Disvela la meccanica degli eventi della vita e le forze che li modellano. Gli antichi taoisti studiarono in modo analitico queste forze e costruirono degli schemi  a partire dei quali svilupparono forme strategiche di azione.


Tags: , , , , , ,

Arte scientifica / Arte poetica


L’intuito che rende creativi gli scienziati, quello è interessante.
Rispetto sommo per tutti gli anni di studio e l’impalcatura teorica, ma quella voce in testa che diventa comando in pancia. Un po’ come accade ai poeti, forse.
Simile a come le muse ci soffiavano dentro, alle scatole craniche dei poeti.
Farsi investire senza la pretesa di cogliere i passaggi. La scienza che sembra farsi dire dalle cose, questa scienza può interessare agli umani che fisici o matematici non sono.
Come la poesia si fa meglio con le cose di carne, così la ragione dovrebbe accogliere la sua componente mistica, aprirla.
Come la poesia si fa meglio con il corpo corposo, così vorrei mi dicessero il mondo secondo la descrizione che la scienza ne fa.
Come un linguaggio che, ovviamente, a certi livelli, non è accessibile.
Ma lo scienziato che si stupisce per la strada o si meraviglia.
Lo scienziato entusiasta.

Mi rendo conto che l’Italia ha bisogno di scienza e spero che questo richiamo sia soddisfatto,
che non continuino ad andarsene.
Ma, allo stesso tempo, spero che le voci che risponderanno all’invocazione siano giovani, attente all’ambiente, olistiche.
La poesia, dal canto suo, farà operazioni diverse ma necessarie allo stesso modo.
Non per arrivare a un culmine estetico di perfezione. Fosse mai.
Ma come, appunto, quel tendere, quell’avvicinarsi che dicono sia infinito.

Occorre però lasciare la parola a Ivan che, rivolgendosi al fratello, Alioscia, dice:
“E così, cuore mio, io ho tratta la conclusione che, se nemmeno questo mi riesce intelleggibile, come potrei mai innalzarmi al concetto di Dio? Umilmente riconosco che in me non c’è nessuna capacità di risolvere problemi simili: in me c’è una mente euclidea, terrestre, e come potrei pretendere di ragionare su ciò che non è di questo mondo?”
(
F. Dostoevskij, Fratelli Karamazov)


Oppure far parlare la


Prefazione dell’“Art Poetique” di Jacques Peletier Du Mans (1555):

“E poiché nel mio riposo non trovo mai una
consolazione che mi faccia dimenticare i miei
mutevoli pensieri e che sia maggiore o migliore
della matematica, mi sono affidato in primo
luogo ad Euclide, da cui, a mio parere, ho avuto
un buon insegnamento, avendovi trovato
Dimostrazioni e Proposizioni nuove e
singolari, ed in secondo luogo ho fatto mia la
buona abitudine di scoprire cose cercate per
molto tempo, ma non ancora trovate.
Ma dopo aver lavorato con straordinario ardore
[...], penso di dovermi dedicare ad un qualche altro
genere di studio pi`u facile e di minore
speculazione: poiché è opinione comune che un
uomo dabbene debba avere più occupazioni,
che assecondino le une alle altre. E quale
ricreazione potrei scegliere che sia migliore della
Poesia”.


Sia chiaro che arte, nella declinazione scientifica o poetica, non equivale a inutilità, come molti pensano ultimamente.
Anzi. Si vada recuperando il senso netto della parola.
Sì, perché la poesia fa. Se ne vedono gli effetti. Soprattutto le conseguenze, in caso di sua assenza.
La scienza fa. Se ne vedono le applicazioni. Soprattutto i danni, quando è approssimativa o usata per scopi distruttivi.

Tags: , , , , , , ,

Il grande blu


Jean Marc Barr dans "Le grand Bleu" (Luc Besson)

Jean Marc Barr dans "Le grand Bleu" (Luc Besson)



Sotterranei urbani ferragliosi, famigeratissimi, con carte stracciate e sputi per accessori.
Cammino con la bella sensazione lenta di camminare dopo che tutto è fatto, anche il tramonto, vestita nell’amato bianco/nero, tacchi stacchettano, mano in tasca, la destra.
Un uomo alto, accento milanese, sopracciglia scure grosse, occhi verdi come averli lì fosse stato un bellissimo errore di qualcuno.
“Mi scusi. Direzione Laurentina?…” Voce molto squillante, son sorpresa.
Guardi, hanno cambiato qualche giorno fa i percorsi, ma trova le indicazioni. Basta che segua le scritte laterali che dicono Linea B.”
“Linea B” ripete, ma con voce bassa stavolta. Uh che voce profonda.
Annuisco con ferocia.
“Sì, deve seguire le frecce blu.” pausa “Insomma, segua il blu. Sì, ecco, SEGUA IL BLU.

Adesso lui sorride sotto la barba, invasione pulitissima che spunta dalla pelle idratata.
Mi rendo conto di averlo detto con foga. Molta foga.

SEGUA IL BLU


Comunicazione di servizio:

Vedo visi disorientati di romani o turisti o lavoratori pendolari o insediati da poco a Roma.
Davvero, basta seguire le frecce a terra o le indicazioni sulle pareti.
Se fate così, non sbagliate di certo e ne uscite vincenti dalla nuova distribuzione di direzioni.

Ne uscite fieri e flessibili.
Come nella vita sempre si dovrebbe.

Tags: , , , , , , ,

Oceani di verde terra e blu cielo



Credo fosse ad Anversa

Credo fosse ad Anversa


Vedo divinità ovunque. Le vedo aspettare, vorrebbero solo tornare.
Questa attesa se la prenderanno con le mani possenti e le gambe eleganti.
Vedo fiori che non vorrebbero esser colti, li sento strillare continuamente.
Non c’è sollievo in nessun momento, tranne quando è il corpo in assenza a guidare tutta la presenza.

Sbatto la bellezza contro certi arti e non mi viene di seguire un percorso dato.
Sbatti continuamente la tua bellezza in luoghi che ignoro, non capisco, forse mi spaventano, pure.
C’è come un rintocco di dita, all’angolo della strada; devi pagare pedaggio per andare oltre e per oltre si intende. Ognuno lo sa.

Vorrei non più essere così preda di cose che si sanno ma si negano.

Per favore, credimi. L’amore è una cosa onniglobante e seria e ironica assieme. Per favore, cerca ancora.
Cosa credi?, anche io sono fragile in tanti istanti, tu non fidarti della mascella che si stringe, vai oltre.
Guarda intanto cosa fanno le mani e gli occhi. Vedi che il rossore non lo so controllare né voglio imparare a farlo.
Per favore, credimi. L’amore è una cosa che illumina e non fa invecchiare male.
Oceani di verde terra e blu cielo, dove le pinne degli squali sono le albe che sorgono, miracoli a portata di occhi.

Tags: , , , , , , , , ,