Prova a restarmi dietro per una buona parte della serata,
prova a fare in modo che io ti veda solo se faccio come i camaleonti fanno, quella cosa con gli occhi.
Prova a interrompere un dialogo con qualcuno, prova a farlo solo con la voce che ascolterò venire da dietro.
Prova a indossare qualcosa che conosco, ma non dire cosa.
Prova a starmi dietro per tutto quel tempo, fai che io senta solo quello spostamento di mani che si muovono, le tue mani che si muovono.
Prova a far uscire fuori il fiato solo per lo stretto indispensabile.
Da dietro, non lasciarmi andare un attimo.
Prova anche a mettere su un flirt con qualche persona che poi più di tanto manco ti piace.
Prova a mangiare la tartina che io non ho assaggiato, prova a bere dal bicchiere su cui avrei voluto bere.
Qualcosa di me ad alta voce dillo, o qualcosa di te che ancora non so, che non ho mai saputo.
Poi, a un certo punto, mentre spero avrò trovato qualcuno di interessante con cui scambiare opinioni su sculture,
sulla pace o sulla guerra dei sensi, sui simboli, sulle sinfonie, sulle rischiose attività del cuore,
ecco,
tu lì girami e baciami in bocca.




