LaUriE AnDeRsOn_”Heart of a dog” – Di passaggi, fantasmi, amore e tenacia

 

 

 

 

 

LaUriE AnDeRsOn_”Heart of a dog” (INGL e ITAL review down below)

_ And some of us were waiting for a movie about her passed by lover – that terrific musician and tai chi teacher that Lou Reed has been – instead she gave us a probably verbose but of course dreaming movie about her dog, Lolabelle. The story of this creature becomes an open mic to death and love. Laurie Anderson deeply digged into personal memories and universal enquirings. Of course you can have the feeling that is movie is made by a person familiar with meditation and pain transformation process. What happen to all the questions merging when someone near die? “What if?…if only I…maybe I could…?” It’s all about who stays. But when an animal die you really become aware of the total love you experienced while you had the chance to share your life with him or her. It is a powerful wave of fidelity, involvement, tenderness, devotion. This film is outstanding , warm and cold at the same time, it seems to come from the unconscious.

Ah, and to the ones who might tell you “how many things you do! How talented you are!” with a bit of sarcasm, do not react at all, just think about this wonderful music, drawer, spoken poet, improvisation performer, director Laurie Anderson is.

P.s.: actually there is also Lou Reed playing in a very special role you could not expect.

…E qualcuno di noi si aspettava un film sul suo amore che ha lasciato la carne – il grande musicista e maestro di tai chi Lou Reed – invece Laurie Anderson ci ha consegnato un film forse verboso ma di sicuro sognante sul suo cane, Lolabelle. La storia di questa creatura diventa un microfono aperto su morte e amore. Laurie Anderson scava a fondo dentro memorie intime e domande universlai. Di certo si ha la sensazione che questo film sia stato fatto da qualcuno che ha familiarità sia con la meditazione che con il processo trasformativo che il dolore innesca. Che accade a tutte le domande che is creano quando una persona cara muore? “Se solo avessi.. che sarebbe stato se?…se io?” Il fuoco è su chi rimane. Ma quando è un animale a morire diventiamo consapevoli dell’amore totale di cui si fa esperienza mentre gli o le si è stati vicino. Un’onda potentissima di fedeltà, coinvolgimento, tenerezza, devozione. Questo film è quasi sospeso, caldo e al contempo freddo, pare venire dall’inconscio.

Ah, e davanti a quelli che con sarcasmo vi dicono “oh ma quante cose fai, quanti talenti hai!” voi non reagite, pensate solo a questa meravigliosa musicista, disegnatrice, performer, poetessa, regista che è Laurie Anderson.

P.s.: in realtà Lou Reed compare nel film e fa una parte davvero insapettata.

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CadaVeri e Squisiti

 

 

Nella serata che ha visto accadere una Cena Random nel cuore dell’Umbria in data 18 Febbraio 2016 – 49º giorno del calendario gregoriano, data di nascita di Fabrizio De André (1940 – † 1999) e data di morte del filosofo apolide Jiddu Krishnamurti e di Cecil Louis Wilton, aracnologo neozelandese – sono state generate parole di immensa beltade e utilità per l’evoluzione della coscienza umana.  

 

Per questo abbiamo deciso di condividerle e darle all’umanità tutta. 

 

Immagine | Cadaveri squisiti

Immagine | Cadaveri squisiti

 

A originare e coagulare è stata Chiara Dionigi, artista di poliedrica natura e forma e materiali. 
A seguire i nomi dei creatori, uomini e donne che fanno il loro destino ogni giorno in modo più o meno umano.  

L’ordine cerca di essere alfabetico:  

Arianna Bartoloni
Laura Calzolaio
Elisa Cappelli
Francesca Cenciarelli
Valentino Ciri
Chiara Dionigi

Edoardo Elisei
Chiara Fabrizi
Daniele Guttilla
Jacopo Marocco 
Julia Perry
Ilaria Proietti
Stefania Romagnoli 
Daniela Sabatini 

Poi sono arrivate altre persone ma io ora non riesco a ricord…are..le voci…ops. Dicevamo.
Ecco le composizioni. Nella loro somma forza e grazia.  

 

Avete presente quando sentite nella testa delle
voci veni vidi vici voci a tratti mi sento
accesa il mio cuore con la tua risata
ironico sogna di vivere in un altro
mondo aperto, fertile sui miei passi
liberi di dire
basta! Il random per superare
il blocco degli
scrittori curiosi in cerca
di parole idee desideri
luminosi…come gli occhi quando sono
chiusi come gli spoletini nella vallata
incantata dalla cerva gigante algida
albina come una coniglia dagli occhi
rossi i capelli ora famosi
nei siti porno come
Red Head meglio dei Red Neck villani
come il perineo dell’oracolo di Delfi. 

 

 

Il mio sogno di svegliarmi pareva durare tanto importante è l’amore in tutte le sue forme. 
L’amore vince
sempre, inopportuno, giunge Luca Giurato cavalcando uno struzzo viola tra l’altro allergico a tutto ciò che è
viola era una bambina magica che però aveva sempre il raffreddore e, soffiando il naso, faceva uscire solo
brillantini appiccicati sul tuo alluce destro per 
sembrare  per giocare a nascondersi nella cassetta della 
posta davanti a me eppure non c’era quando sono
uscito, rientrando precipitevole con uno 
starnuto è aprirsi, lasciarsi andare, evacuare,
all’aprirsi per accendere la speranza
di trovare la vedova nera
nel tacco della scarpa rossa
ma comunque sono stato
male oggi bene
domani voglio andare al
museo, indossando solo un
pareo usai per coprire le mie vergogne e
piansi  

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Sei già nel cuore sia il re che la regina

 

Immagine | Certi amanti saggi sanno imparare dagli alberi {Spoleto, Bosco Sacro}

Immagine | Certi amanti saggi sanno imparare dagli alberi {Spoleto, Bosco Sacro}

 

 

Dammi un pugno in faccia dopo avermi offerto una birra rossa.
Nessuno in effetti mi ha mai dato un pugno in faccia
e non vedo perché non si potrebbe considerare la cosa.
Se non vuoi colpire la faccia,
vai direttamente all’aorta, fai finta che io non abbia uno sterno, che non ne abbia mai avuto uno.
Come affonderai le nocche zampillerà tutto,
con ogni movimento emotivo che il cielo vuole si inneschi e la terra pure.
Il mio cuore al tuo impatto farà un suono quasi tenero, lo ha sempre fatto.
Mi chiamano persone al cellulare dicendo che a loro manca l’aria, il controllo e la gestione di queste che chiamano emozioni.


Prendiamoci a pugni e poi meditiamo,
meditiamo sulla violenza del non sapersi amare,
perché tutti  fanno un gran parlare del non poter amare un’altra persona secondo legge e via dicendo,
ma vogliamo tornare sul non saperlo proprio fare, sul chiedere a qualcuno e non ascoltare,
sul remare facendoselo contro.
E il non saper stare nel letto a progettare serenamente cosa ti fa bene e cosa ti fa male,
questa eterna mulinata a vento, questa oscurità e questa luce. 

 

Io ti auguro soprattutto qualcuno che rispetti i tuoi spazi vuoti, i tuoi silenzi, l’esitazione, qualcuno che ti ricordi in ogni momento che la chiesa è nel cuore, che te lo ricordi solo camminandoti accanto. Fumeremo un sigaro davanti alla pioggia, anzi proprio sotto. E mi ricorderò delle ore in vasca da piccola e dei gomiti che avevamo poggiato sulla stessa immaginaria balena. 

 

Il tuo angelo ce l’hai dentro agli occhi.
L’involucro è sacro quanto il contenuto.

 

Ti auguro una amante o uno amante che respiri coi tuoi respiri, quando lo si vuole entrambi. Vorrei esserci, quando mi si aprirà il cuore, non vorrei essere distratta, essere altrove. Proviamo a non fare danno e tutelare. Proviamo a risuonare. Ascolta, tutto vibra. Non ho detto una cosa nuova. Ascolta, tutto va a spirale, zig zag e linea. Ascolta, qualcosa a volte si annoda. Allora sciogli, abbi il coraggio di ricordare ancora quando eri tranquilla, qualsiasi cosa ti venisse detta oppure offerta.

 

Non c’è reale fretta.
La fretta non esiste.
Nessuno ti può espugnare la roccaforte delle anche o della bocca se non vuoi.

 

 

Allungo la gamba, bevo acqua, sogno e lavo i denti, sogno e tutto appare chiaramente.
Qualcuno mi ha ricordato che sono una regina e un re insieme. Farsi genitori di sé forse conviene. Se te lo avessero detto prima, avresti riso senza comprendere. Adesso puoi afferrare la candela e accenderla insieme a chi non ha bisogno del tuo calore, della tua rianimazione, di essere intrattenuto, di aggredirti a colazione. 

 

Esserci quando si aprirà il cuore. Non distrarsi, non andare a cercare altrove.

 

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Batti il petto solo per far ritmo

 

 

Immagine | Anche una persona e un animale fanno una famiglia, diamine

Immagine | Anche una persona e un animale fanno una famiglia, diamine

 

Tutte le prove di amore che fai nel letto in assenza del tuo amante o della tua amante.
Tutte le prove di amore che fai e hai fatto a prescindere dall’amante in questione.
Tutte le volte che il sogno ti permette di avere quella persona ancora.
Tutte i pranzi senza masticare bene, tutte le abolizioni, tutte le catene.
Tutte le musiche senza le quali non sapresti vivere.
Tutta la gelosia che sento per te si spillerebbe come una birra schiumosa.
E non mi frega se mi dicono che la gelosia non è evoluzione spirituale, io me la tengo,
mi caratterizza, smettetela di dire agli altri cosa fare e come sentire e voialtri, io inclusa, di starli a sentire.


Tutte le mattonelle, tutti le lenzuola che quando le lavi ti senti bene,
tutti gli smalti alle dita, tutti i rossetti rossi, tutti i letti in cui avevamo dormito che mi si apriva il cuore a rifarli insieme e tu non sentivi niente.
Tutti gli esseri dai molti sessi, tutti quelli che non tradiscono l’averne molti, di sessi.
Tutte le colazioni buone.
Prendere aerei al di là delle persone che aspettano di là, riesce a darti gioia?
Tutti i significati biblici, le allusioni sataniche, le provocazioni sarcastiche,
le masse muscolari che crescono anche quando non lo vuoi, i silenzi pesanti tra noi.
Ti riesce bene di bere il caffè? Ti riesce bene contare uno, due, tre?
Ti riesce bene rotolarti sul tappeto e ridere senza veto?

 

La nuova badessa è quella dei sensi, le nuove divinità, i monaci delle interruzioni,
le forme di famiglia che io vedo anche in una persona e un animale,
una persona e un animale fanno una cazzo di famiglia, intesi?

 

Cammina la morte e canta la vita, non avere paura di niente.
Batti il petto solo per far ritmo. 

 

Adesso guarda il cielo e dimmi se non ci vedi una foresta, un respiro immenso,
il respiro di quando già sudata inarchi la schiena, che tu stia facendo sesso o yoga.
Che poi sono la stessa cosa, come cucinare e mangiare e ballare.


Hai preso forme di altre persone, integrandole come conviene.
Si digerisce male se ti addormenti subito dopo mangiato.
Tutte le volte che i sogni ci aiutano e ci devastano ma noi non ricordiamo niente perché ancora dannazione
non si dà importanza assoluta che meritano, che hanno e devono avere, i sogni. I sogni, le coincidenze, i carciofi, i finocchi le arance di Sicilia. Tutto è santo.

 

Non hai niente di eccitante per la persona che ami oggi? Fattene una ragione.
Ci sono esseri bravi a lasciarsi scappare le cose speciali.
Sorriderò nei prossimi giorni. Poi, qualora nevicasse ancora, prenderò la bicicletta.
Non sto più vicino a chi ripete: Attenta a quello che dici. Nemmeno a quelli o quelle che mi minacciano con le spalle ricurve. Non sto più vicino a chi non pensa ai pianeti. Non sto più vicino a chi non guarda gli animali, anzi, osserva sempre come la gente tratta gli animali prima di ficcarti in una cazzo di relazione. Batti il petto solo per far ritmo. 

 

Non lamentarti di niente, non devi uscire la sera per forza e spendere soldi;
in caso chiama persone a caso senza cellulare, dalla mente, i più connessi risponderanno in men che non si dica. 

Puoi essere un grandissimo fiume in piena che non ammazza né incatena, puoi essere questa scia di brivido che non ha bisogno di nome, che rutta se conviene, che va con uomini e donne e quel che gli fa bene o si costruisce una famiglia di colori, colori pastello con cui condividere le pene, i colori pastello sono un gran sostegno e la gente li sottovaluta cazzo. Gli oggettini di plastica pure.

Tutta questa attenzione all’organo genitale quando di organi di senso ne abbiamo tantissimi. Ci vuole un organo gentile, che è sia uno strumento che suona bene, che sia un organo supplementare da collocare nel corpo, un organo che rilasci garbo. 

 

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